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sabato 11 febbraio 2012

Libertà,o Cronaca della fine di un allattamento

 

Salve cari. Il mio sconforto ieri ha lasciato il posto a una scoppiettante euforia:dopo quasi 10 mesi ho ufficialmente smesso di allattare!
Lo so,lo so che alcune di voi all'ascolto penseranno che sono una madre orribile (a tratti l'ho pensato anch'io...),ma così è,posso farci ben poco.
Dunque,quando frequentavo il famigerato corso pre-parto ero stata ben istruita dalle ostetriche del centro nascite della mia zona. Molto,forse troppo "naturaliste",ma questo l'ho capito dopo. In particolare,l'ostetrica che mi ha seguita mi ripeteva sempre quanto fosse importante l'allattamento al seno,che TUTTE possono allattare,che basta solo avere pazienza,che assolutissimamente non fa mai male,ma scherzi? anzi,è anche piacevole! (Io spero vivamente che questa santa donna non sia capitata sul cammino di donne che non hanno potuto/voluto allattare,e che avessero un carattere non proprio fortissimo.) Ad ogni modo io,memore dell'esame di pediatria sostenuto all'università (il 30% del programma riguardava l'allattamento),dopo essermi documentata su tutto quello che c'è di buono nel latte materno,ho deciso che la mia bambina l'avrei allattata,a tutti i costi. (ok,mettiamoci anche che il latte artificiale costa uno stonfo và)
Nasce Enne,in un ospedale amico del bambino,che avevo scelto apposta.  Dopo ben 27 ore di travaglio (si,27) me la appoggiano sulla pancia,commozione generale,taglio del cordone,pulizie,taglia,cuci... Aspettavo di potermi alzare da quel lettino per andare sul mitico "lettone",dove,aiutata dall'ostetrica,avrei provato ad attaccarla al seno (la bambina,non l'ostetrica).
Ora,a parte il fatto che non dimenticherò mai la faccia schifata che fece la piccola appena si trovò un capezzolo in bocca. Ammetto,a parte questo,ricordo ben poco di quei momenti,non dormivo da 3 giorni,ero devastata dai dolori e in un turbinio emotivo che equivaleva ad essere sbattuta forte contro un muro di gomma. Però ricordo benissimo i giorni successivi: il latte che non arrivava,Enne che vomitava tutto il colostro che riusciva a prendere,perdeva peso,i miei capezzoli tagliati e doloranti,le crisi di pianto perchè "e che cazzo,neanche la riesco ad allattare,allora che madre sono?". L'ostetrica in quei giorni mi è stata molto d'aiuto. La sua missione era riuscire a farmi allattare mia figlia,quindi ce l'ha messa tutta,mi ha dato tanti consigli preziosi,mi ha anche terrorizzata abbastanza su certi aspetti (ma di questo si parlerà un'altra volta),però alla fine il latte è arrivato. Con pacchi e pacchi di energie andate,tette blu (sul serio) e giganti,febbre a 38 causata dalla montata lattea e una bambina che finalmente sorrideva sazia.
Tutto questo per dire che a me,tutto sommato,è andata abbastanza bene:i dolori e le ragadi dopo quasi 2 mesi sono andati via,io e lei abbiamo preso il ritmo e l'ho allattata fino a ieri l'altro. Però di brutte storie ne ho sentite troppe in giro. Donne che non hanno il latte (esistono,non prendiamoci per il culo,non è SEMPRE colpa nostra!),donne con una stanchezza e un baby boom che bastano già,senza metterci lo stress dell'allattamento,donne che devono tornare a lavorare,e giustamente vogliono passare il loro tempo libero a godersi il loro bambino e non attaccate al tiralatte. Insomma:ma lasciatele tranquille! Una mamma sa cosa è meglio per sè,per il suo bambino,e per un loro rapporto sereno,e ha tutto il diritto di scegliere di allattare al seno o meno senza sentirsi un orco.
Poi a me allattare non è mai piaciuto. Voglio dire,fortunatamente io ed Enne conosciamo moltissimi altri modi per coccolarci,lei mangia tutto,il mio latte era poco e i miei capezzoli non sopportavano più i suoi quattro denti (morde,la stronzetta. "ma lo fa per giocaaaare,povera!" povera? ho i capezzoli bucati,uno mi sanguinava...povera). Sono contenta di averlo fatto perchè è cresciuta benissimo,ha avuto la prima febbre della sua vita a 8 mesi,e poi le piaceva tantissimo (a parte ultimamente,che s'era rotta anche lei).
Ma ora sono LIIIIIIIIIBERA!!!!! Posso prendere un ketodol se ho mal di testa. Posso tuffarmi nella birra. Posso andare dal dentista. Posso farmi una serata con le mie amiche e lasciare Enne col babbo. Insomma,posso riprendermi un pezzettino della mia vita pregravidica. E godermela anche con lei.
Baci baci :)

venerdì 2 dicembre 2011

momenti di gloria

Un piccolo & breve post giusto per condividere il fatto che il mio ritorno alla femminilità sta andando avanti,e oggi ho fatto un grande passo avanti in merito archiviando questi oggetti utili & immondi...
Buona giornata :)

lunedì 6 giugno 2011

COLOSTRO NIGHTMARE

Quando è nata Nina avevo già letto tutto lo scibile sull'allattamento esclusivo al seno. All'università avevo fatto un esame di pediatria,con una professoressa (neonatologa) che lo sosteneva moltissimo,quindi ci ha fatto fare praticamente mezzo esame sul latte materno. "La montata lattea arriva entro 7 giorni dopo il parto,prima del latte 'definitivo' c'è il colostro,una sostanza di consistenza viscida e di colore giallognolo. Non ce n'è molto,ma poche gocce bastano per la sopravvivenza del neonato." Si,peccato che nessuno ti fa riflettere sul fatto che le parole 'poche gocce' e 'sazietà' non potranno mai convivere nella stessa frase. Il risultato è che mentre tuo figlio strilla,si dimena e si incazza giorno e notte (ma la notte di più,se no che gusto c'è?) perchè ciuccia ciuccia ma la panza sempre vuota resta,tu ti senti la mamma peggiore del mondo perchè stai affamando un povero bambino innocente. Che fare dunque per evitare (mh.) o abbreviare quei luuunghi giorni  (e quelle massacranti notti,soprattutto)? Per la mia personale esperienza    posso dire che ci sono cose che aiutano molto,e cioè:
- attaccare il nanerottolo urlante al seno continuamente. So che si rischia l'esaurimento nervoso per deprivazione di sonno,ma più lo attaccate,prima arriva il latte,prima si inizia a respirare un po'.
- bere qualcosa come 5 litri d'acqua al giorno...non si tramuterà in pipì in 7 secondi come quando eravate incinte,non c'è pericolo. E se anche fosse tanto di notte non si dorme più,quindi andare in bagno non sarà certo un problema.
- scappare immediatamente in un posto dove fanno sostegno per l'allattamento. Aiuta. Tanto. Sia perchè si parla con altre disperate neomamme (e ci si sente meno imbecilli),sia perchè loro vi aiuteranno a non farvi massacrare i capezzoli dal piccolo Belzebù che avete in braccio,e sia perchè potete piangere istericamente e l'ostetrica che avrete d'avanti -se siete fortunate- vi dirà esattamente quello che più vi consola
- bere Lactogal da 3 a 5 volte al giorno...sarà stato l'effetto placebo,ma a me ha accelerato tantissimo la montata lattea!
- NON -e ripeto- NON consultare gente della leche league. Possibilmente non andare nemmeno sul loro sito. Chi non allatta al seno,per un motivo o per un altro,lì viene messo sulla gogna,sputato,bastonato e poi condannato a morte. E tutto ciò non è indicato per una neomamma.
- mangiare roba sostanziosa,per fare latte sostanzioso...approfittatene! allattando si bruciano calorie (soprattutto i primi giorni),potete abbuffarvi di ogni ben di dio (schifezze incluse) senza ingrassare,quando vi ricapita?
- riposare. ogni volta che potete. sarà scontato,ma dormite ogni volta che il vostro bimbo dorme. i primi giorni  riuscire ad allattare da sdraiata mi ha salvata da morte certa.
Le coccole,circondarsi di persone rassicuranti,evitare le visite non gradite (parenti & co.) e ritagliarsi anche pochi minuti per stare col vostro uomo sono cose altrettanto fondamentali.
E per ora chiudo qui il mio primo vero post,sperando di esser stata utile a qualcuno! Alla prossima!